Carrodano e Dintorni, Mattarana.

12.02.2014 20:09

Secondo alcune fonti, non del tutto accertate, il toponimo deriverebbe da carrodonum, termine riferibile ad un accampamento mobile di carri durante l'invasione dei Galli nel IV secolo a.C.; tale affermazioni non sono del tutto verificabili poiché la conoscenza storica del paese viene documentata solo a partire dal Medioevo.

Il comune sparso di Carrodano è situato in val di Vara e fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra. Il territorio è costituito dalle tre frazioni di Carrodano Superiore, Carrodano Inferiore (sede comunale) e Mattarana e dalle sei borgate di Canegreca, Costa-Pereto, Piana, Ferriere, Termine e Arsina per un totale di 20,97 km

 

Per arrivare a Mattarana, dovete semplicemente proseguire la strada verso il Passo del Bracco, se provenite da Levanto. Passando non noterete nulla di particolare, ma subito dopo la "Cantina di Barbara" (Trattoria nella quale si mangia davvero bene, a prezzi onestissimi) sulla destra c'è una piccola salita che vi porta in una ancor più minuscola piazza, ove si affaccia la chiesa Parrocchiale. Da li parte un piccolo carrugio davvero variopinto. Con colori pastello freschi e luminosi.  Non sono riuscito ad entrare nella parrocchia, perchè la porta era chiusa ma ho scoperto che all'interno si può trovare un affresco di un tal Vincenzo Boniforti (Vigevano, 1866Borgio Verezzi, 1904) , allievo del vigevanese Giovan Battista Garberini e quindi studente a Brera, morto molto giovane, cadendo da un'impalcatura sul quale lavorava per creare un affresco ad Albaro (Genova).

Da Wikipedia ho raccolto alcune informazioni sul luogo, che vi riporto.

La comunità di Carrodano Sottano - l'odierna Carrodano Inferiore - fu sottoposta ai domini dei vescovi della diocesi di Brugnato, mentre il borgo di Carrodano Soprano (oggi Carrodano Superiore) fu invece sottoposta alla famiglia nobiliare dei Malaspina per diploma di Federico I Barbarossa del 1186.

Il feudo, in seguito, passò ai signori Da Passano[5] e quindi definitivamente dominio, dal 1229[5], della Repubblica di Genova che mantenne ai Da Passano alcuni degli antichi diritti tra i quali la nomina del podestà locale. Il territorio andò a formare la podesteria di Mattarana e Carrodano[5] che fu sottoposta al capitaneato di Levanto[5]. Al 5 aprile 1463 sono datati i Capitoli delle Comunità di Carrodano Soprano e Sottano e di Mattarana.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte il territorio fu smembrato nelle due municipalità di Carrodano Inferiore e Carrodano Superiore rientranti, dal 2 dicembre, nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, le due Carrodano rientreranno nel V cantone, capoluogo la borgata di Carrodano Inferiore, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centri principali del V cantone del Mesco nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 il neo costituito Comune di Carrodano[5] (1806) venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Levanto del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

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